La galleria delle statue del Museo Egizio di Torino
La galleria delle statue del Museo Egizio di Torino — foto: Pava · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il Museo Egizio, una collezione che viene da lontano

Il Museo Egizio occupa il palazzo dell'Accademia delle Scienze, a poca distanza da piazza Castello, ed è il motivo per cui molti visitatori arrivano a Torino la prima volta. Conserva una delle collezioni egizie più importanti al mondo, ed è l'unico museo fuori dall'Egitto interamente dedicato alla civiltà nilotica: non una sezione dentro un museo generalista, ma un percorso intero.

Il nucleo originario arriva nell'Ottocento con la raccolta messa insieme da Bernardino Drovetti, console di Francia in Egitto, acquistata dai Savoia; nel secolo successivo le campagne di scavo italiane guidate da Ernesto Schiaparelli aggiungono materiali di grandissimo valore documentario. Fra questi c'è il corredo pressoché intatto trovato a Deir el-Medina, il villaggio degli artigiani che lavoravano alle tombe dei re: oggetti d'uso quotidiano, mobili, tessuti, cibo, che raccontano una vita e non solo una sepoltura.

Il percorso comprende anche una galleria di statuaria monumentale e il tempio rupestre di Ellesija, smontato e trasferito quando la costruzione della grande diga sul Nilo minacciava di sommergere quel tratto di valle. È una visita lunga: mettete in conto una mezza giornata e verificate orari e biglietti sui canali ufficiali.

Il Museo Nazionale del Cinema, dentro la Mole

Il secondo museo è anche il monumento simbolo della città. Il Museo Nazionale del Cinema sta dentro la Mole Antonelliana, e questa coincidenza non è un dettaglio: l'allestimento sfrutta l'altezza vertiginosa dell'aula centrale, con rampe elicoidali che salgono lungo le pareti e poltrone rosse al centro da cui si guardano proiezioni con la testa all'indietro.

Il percorso comincia dall'archeologia dell'immagine in movimento: lanterne magiche, ombre cinesi, apparecchi ottici che ingannavano l'occhio molto prima che il cinema esistesse. Poi si passa ai mestieri, agli oggetti di scena, ai manifesti e alla memoria della produzione italiana, di cui Torino è stata una delle capitali nei primi decenni del Novecento.

Dallo stesso edificio parte l'ascensore panoramico che sale nel vuoto della cupola fino al tempietto. Salita e museo hanno accessi distinti e possono avere disponibilità diverse, quindi conviene organizzarsi in anticipo e verificare le modalità sui canali ufficiali.

Il Museo dell'Automobile e la Torino industriale

Il terzo grande museo si trova in corso Unità d'Italia, lungo il Po, nella parte meridionale della città. Il Museo Nazionale dell'Automobile nasce dall'iniziativa di Carlo Biscaretti di Ruffia, che raccolse per decenni vetture e documenti, e occupa un edificio moderno riallestito con un impianto scenografico che usa luce e grandi superfici invece delle sole teche.

La collezione parte dalle carrozze senza cavalli di fine Ottocento e arriva alla produzione contemporanea, passando per le vetture da corsa, i prototipi e i modelli che hanno segnato la motorizzazione di massa. Il taglio non è solo tecnico: il museo racconta il rapporto fra automobile e società, il lavoro in fabbrica, il disegno industriale, la pubblicità.

Per chi visita Torino è anche il modo più diretto per capire che cosa sia stata questa città nel Novecento. L'industria dell'auto ne ha disegnato i quartieri, i flussi migratori e perfino il paesaggio urbano: uscendo dal museo, molte cose viste in giro diventano più chiare.

Musei Reali e Palazzo Madama, la parte di corte

Se avete tempo per un quarto ingresso, restate in piazza Castello. I Musei Reali riuniscono in un unico percorso Palazzo Reale con gli appartamenti di corte, l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda con la quadreria dei Savoia, il Museo di Antichità e i Giardini Reali; dallo stesso complesso si accede alla Cappella della Sindone, il capolavoro di Guarino Guarini sotto la cupola a spirale.

Dall'altra parte della piazza, Palazzo Madama ospita il Museo Civico d'Arte Antica, con raccolte che vanno dal medioevo al Settecento distribuite su più piani, dalle sale di fondazione medievale fino allo scalone juvarriano. Anche in questo caso, controllate aperture e modalità di ingresso sui canali ufficiali.

Come distribuire le visite in più giorni

Consiglio pratico: Prenotate l'ingresso nelle fasce di apertura, soprattutto nei fine settimana e nei ponti: verificate orari e biglietti sui canali ufficiali dei singoli musei.

I musei torinesi sono impegnativi e concentrarne due nello stesso giorno è quasi sempre una cattiva idea: si arriva stanchi al secondo e non si guarda più niente. Meglio uno al mattino e il resto della giornata a piedi in centro, oppure alternare una giornata di interni a una all'aperto.

Avere una casa intera aiuta a tenere questo ritmo. Ginevra Apartment è un appartamento indipendente nella zona nord di Torino, con cucina attrezzata e sei posti letto: si rientra quando si vuole, si prepara la colazione da soli, e la fermata dei mezzi davanti al portone porta verso il centro senza dover riprendere l'auto, che resta parcheggiata gratuitamente nella strada pubblica.

Una base comoda per visitare i musei con calma

A Ginevra Apartment avete un appartamento indipendente di 55 m² con cucina attrezzata, lavatrice e Wi-Fi, quindi potete spalmare le visite su più giorni senza il ritmo forzato di un albergo. La colazione non è inclusa, ma la preparate in casa quando vi pare.