Il Juventus Stadium di Torino
Juventus Stadium, Torino

Il Juventus Stadium e l'area dello Stadio delle Alpi

Nella zona nord-ovest di Torino sorge il Juventus Stadium, inaugurato nel 2011. Sta esattamente dove prima si trovava lo Stadio delle Alpi, il grande impianto costruito per i campionati del mondo di calcio disputati in Italia e poi demolito per fare posto al nuovo progetto. È uno dei pochi casi italiani in cui un impianto sportivo è stato sostituito, e non semplicemente rattoppato.

Il cambio non ha riguardato solo il nome. Lo Stadio delle Alpi aveva la pista di atletica e gradinate lontane dal terreno di gioco, e per anni fu criticato proprio per la distanza fra il pubblico e il campo. Il nuovo impianto ha eliminato la pista: le tribune scendono a ridosso del prato e la capienza, poco più di quarantamila posti, è stata calibrata sul pubblico reale invece che sui numeri di un evento straordinario.

Attorno allo stadio è cresciuta un'area di servizi, spazi verdi e attrezzature sportive che ha cambiato il volto di quella parte della città, prima segnata dal vuoto di un impianto dismesso e da un contesto poco frequentato fuori dalle giornate di partita.

Uno stadio di proprietà: perché ha fatto scuola

La novità principale non si vede dagli spalti: il Juventus Stadium è stato il primo grande impianto italiano di proprietà del club che lo utilizza. In Italia gli stadi sono quasi sempre comunali e concessi in uso alle squadre; qui il club ha costruito e gestisce direttamente la struttura, assumendone rischi e vantaggi.

La differenza è concreta. Chi possiede l'impianto può programmare investimenti a lungo termine, tenerlo aperto tutti i giorni dell'anno, ospitare attività che non hanno a che fare con il calcio e curare l'esperienza di chi entra. È un modello diffuso da tempo nel nord Europa e discusso da decenni in Italia senza che si traducesse in fatti.

Per questa ragione lo stadio torinese è diventato un riferimento nel dibattito sull'ammodernamento degli impianti sportivi italiani. Chi si interessa di architettura sportiva lo visita anche fuori dalle giornate di partita: ci sono il museo del club e le visite guidate agli spazi interni. Verificate orari e biglietti sui canali ufficiali.

Due squadre, una sola città

Torino ha due squadre storiche, la Juventus e il Torino, entrambe nate a cavallo fra Ottocento e Novecento, e una rivalità cittadina fra le più antiche del calcio italiano. Il derby divide famiglie, quartieri e colleghi di lavoro: per capire la città conviene sapere che qui il tifo non è mai stato un fatto puramente sportivo, ma un modo di appartenere a una parte.

La squadra granata gioca nello stadio storico della città, l'impianto comunale costruito negli anni Trenta e poi ristrutturato in occasione dei Giochi olimpici invernali. È il luogo dove il calcio torinese ha vissuto gran parte del proprio Novecento, prima che le due società prendessero strade diverse anche negli stadi.

A quel Novecento appartiene anche la pagina più dolorosa dello sport cittadino: la squadra che dominava il campionato nell'immediato dopoguerra morì nell'incidente aereo contro la collina di Superga. La lapide accanto alla basilica è meta di pellegrinaggio tutto l'anno, anche da parte di tifosi che con quei colori non hanno nulla a che fare.

L'eredità dei Giochi olimpici invernali

Torino ha ospitato i Giochi olimpici invernali del 2006, organizzati fra la città e le valli alpine della provincia. È stata l'occasione di una trasformazione urbana profonda, che ha riguardato infrastrutture, trasporti e interi quartieri, oltre agli impianti sportivi veri e propri.

L'eredità è ancora visibile: il palasport olimpico, l'anello di ghiaccio realizzato accanto al Lingotto per il pattinaggio di velocità, il villaggio degli atleti riconvertito e, in montagna, gli impianti delle valli che continuano a lavorare per lo sci. Torino resta una delle poche grandi città europee con le piste raggiungibili nell'arco di una giornata.

Anche il rapporto della città con lo sport praticato è cambiato: percorsi ciclabili, parchi attrezzati lungo il fiume, corse podistiche che attraversano i corsi e le piazze del centro. Chi mette in valigia le scarpe da corsa trova senza fatica dove usarle.

Non solo partite: i grandi concerti

Fuori dal calendario calcistico il Juventus Stadium funziona come una delle grandi arene italiane per la musica dal vivo: ospita regolarmente concerti di artisti italiani e internazionali, soprattutto nella stagione calda, quando i tour toccano gli stadi. Per la zona nord significa serate di grande movimento, con la città che si sposta da questa parte.

Consiglio pratico: Nelle giornate di partita o di concerto la zona nord è più trafficata del solito: se dovete uscire in auto, valutate di anticipare o di lasciarla ferma e usare i mezzi.

Se il vostro soggiorno coincide con una partita o con un concerto, mettete in conto più traffico e mezzi più affollati del solito nel quadrante settentrionale, sia nelle ore precedenti sia soprattutto all'uscita. Calendario, biglietti e indicazioni per l'accesso vanno verificati sui canali ufficiali.

Vale però anche il rovescio della medaglia: alloggiare da questa parte della città significa non dover attraversare tutta Torino per rientrare a fine serata, quando gli spostamenti sono più lenti e le strade più cariche.

Lo stadio è a breve distanza, e l'auto resta parcheggiata

Ginevra Apartment si trova nella stessa zona nord della città, a breve distanza dal Juventus Stadium: è la nostra vicinanza più immediata. Appartamento indipendente di 55 m² con sei posti letto e cucina attrezzata, fermata dei mezzi davanti al portone e parcheggio libero e gratuito nella strada pubblica.